versione italiana    english version

Burano

La Storia dell'Isola di Burano, il cui nome, secondo le cronache, deriverebbe da una porta di Altino, la porta di BÒREA.
Tutti coloro che abitavano nella città di Altino presso la porta che guardava verso BOREA cioè verso settentrione, si stanziarono in quel medesimo luogo e il tribuno Aurio diede all'isola il nome di Vicum Burianum ora Burano.

Con i suoi circa 2900 abitanti, Burano è uno dei grossi centri della laguna Veneta

Le attività prevalenti dell'isola sono la pesca, la lavorazione del merletto, la ristorazione, e altre attività inerenti il turismo.

Sulla Piazza Baldassarre Galuppi si affacciano il Museo dei Merletti, allestito nella sede della Scuola Merletti, il Palazzo del Podestà di costruzione gotica, con infissi due stemmi anch'essi gotici, ora sede della Municipalità, la Chiesa di San Martino Vescovo (con all’interno delle bellissime tele: "l'Adorazione dei Pastori" opera di Francesco Fontebasso del 1732 e "La Crocifissione" opera di G.B. Tiepolo, risalente al 1725).

Vi è inoltre il "Monumento" opera dello scultore Remigio Barbaro da Burano, dedicato al grande Buranello: Baldassare Galuppi, nato a Burano nel 1706, fu famoso compositore, autore di opere teatrali, di oratori, di musica sacra, di concerti e di varie sonate per clavicembalo; scrisse anche vari libretti per Carlo Goldoni.

Nel centro della Piazza Galuppi è inoltre possibile ammirare un antico cippo in pietra d’Istria (sec. XVIII), sul pennone del quale una volta sventolava il Gonfalone di San Marco, con un rilievo raffigurante i due Santi protettori dell'Isola San Martino e Sant'Albano. A fianco c'è ancora una vera da pozzo del 1588.

Altra caratteristica di Burano sono i colori delle case che passano dai più tenui ai più vivaci con i quali "el paròn de casa" vuole mettere in evidenza i limiti della proprietà.
Tutto ciò rende il paesaggio incantevole e ridente.